SCENA III.

BONAVENTURA dal fondo. Detti.

Bonav. — La mia mazza?

Bobi. — Non ha sentito, signor cavaliere? (via dal fondo coll'involto).

Nanni. — La torni; avrà la sua mazza.

Bonav. — Badate che non scherzo, e che sono deciso, se non mi viene restituita dentr'oggi, a fare tutti i passi necessari presso le autorità...

Nanni. — La si cheti e non incomodi le autorità che in giornata la sua mazza le sarà resa... o pagata da me.

Bonav. — Da voi? Sapete che vale quaranta lire?

Nanni. — Ah! Ah! quaranta lire!... La vada tranquillo, e la torni; vedrà la mazza o le sue quaranta lire, e vedrà anche meglio, molto meglio!

Bonav. — E voi vedrete peggio, se credete di aggiungere al danno le beffe! (Parla di quaranta lire, lui, come io di quaranta centesimi!... pagliaccio!) (esce dal fondo).