Oreste. — Subito! Subito! ho detto per chiasso! (colpi di frusta di fuori) Se non vo in carrozza oggi, non ci vo mai più!
Maria. — Ma Renzina, non lo possiamo lasciare così tuo padre!
Fior. — O mamma, io non soffro meno di te; ma se tu non volessi venire, io ti porterei via fra le mie braccia... (marcato) perchè è dallo strazio del suo cuore soltanto che può venire la sua salvezza!
Andr. — Ah! voi mi avete indovinato; finalmente!
(Maria non può tuttavia staccarsi dalla casa dove ha sofferto tanto, e dato un lungo sguardo al bischetto, come se vi vedesse il suo Nanni, prorompe in amarissimo pianto; ma Fiorenza e gli altri le fanno dolce violenza, e così escono tutti dal fondo).
SCENA XI.
BOBI dal fondo colla mazza di Bonaventura, dopo usciti gli altri.
Bobi. — Oh! Che occhiataccie! Pare che mi vogliano mangiare! Dove vanno, in legno? Alla Stazione? — Nanni non è ancora tornato... Bisognerà restituire questa mazza... Oh ecco giusto il cavaliere!... Mi sarebbe piaciuto di più fargliela dare da Nanni.
SCENA XII.
BONAVENTURA dal fondo. Detto.