— Voi siete onesto... ma troppo povero. Sapete che la Catterina è fra le più ricche della valle?

— Io non desidero che la fanciulla.... E volle soggiungere le mille cose che aveva pensato per istrada — ma la dura parola del vecchio gli annodò in gola ogni risposta.

Giovanni, vedendo il meschino grondante di sudore impallidire, lo trasse con sè alla capanna dell'alpe, gli presentò una coppa di latte munto allora, e con voce meno acerba:

— N'avete parlato alla Catterina?

— Disse di amare me solo.

— Poichè la è così, io non voglio fare due infelici. Voi siete giovane, e la fortuna ama i giovani. Quando avrete da pascolare dieci bovine, Catterina sarà vostra.

Pippo, rasserenata la fronte, abbracciò il vecchio, e scese correndo quelle alture senz'accorgersi della malagevolezza del sentiero e della china precipitosa. Prese commiato dalla vecchia madre piangente invano, e dall'amata che sorrise alle promesse del giovine animoso — e partì per Roma, per Roma tanto lontana.

Dopo un anno, Catterina seppe che l'amante spossato per incessanti fatiche era caduto ammalato. Da quel dì una mano ignota portava sull'altare della Vergine un mazzo di fiori perlati di rugiada, quali mai non si videro trapuntare le praterie della valle. Ve n'era di quelli a mille colori, come la spuma della Frua.

Pippo, colto dalla febbre, consumò ogni sparagno: quando riebbe in parte l'antico vigore, i medici lo consigliarono di fare ritorno all'aria natia. Nullameno cercò lavoro coll'insistenza di un proposito che non vacilla: debole ancora, il frutto del lavoro bastava appena alle necessità della vita. Intanto la madre lo richiamava — si sentiva a morire e voleva rivedere ancora una volta il figliuol suo. Partì povero e sconfortato da quel paese ove era giunto con tante speranze. Di ritorno trovò nella sua capanna un cadavere. Dopo la sepoltura della madre, quella porta non s'apriva ed i vicini dicevano di sentire la notte dolorosi lamenti.

Egli sarebbe morto di dolore, se un mattino una voce dilicata e tremante non avesse cantato sotto le finestre di quell'abituro la nota canzone dell'amore... Pippo venne fuora: quasi non era riconoscibile..... era anche povero — tuttavia Catterina gli sorrise.