Ma che è mai questo chiasso?
Quel tale, malgrado le rimostranze del pilota, vorrebbe stare in piedi sulla barriera a poppa; il suo compagno canterella una canzone di Béranger pipando, sdraiato sui sedili, senza curarsi un'ette di chi gli sta d'intorno; la signora, sfidando gli sguardi indiscreti, s'è arrampicata lesta come un gatto per la scaletta di ferro sul ponticello fra i tamburi delle ruote, non pensando alla difficoltà di scendere senza compromettere.... il crinolino! Chi non sa ora — anche senz'intendere l'epigrammatica canzone, ed il nasale cinguettìo dei compagni — che quella famiglia è francese? Amabili e spensierati figli della Francia, chi non vi perdona volentieri l'avventata vostra leggierezza, in grazia del coraggio con cui la vostra nazione guida le sorelle nella via del progresso civile? Volere o non volere, essa dà al mondo grandi lezioni — senza pedanteria, senz'annoiare i discepoli.
Le strade ferrate, i telegrafi elettrici e forse più rapidi mezzi di comunicazione cancelleranno un giorno le poche qualità salienti che ancora distinguono le varie nazionalità; sarà un bene od un male?
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A prua stava un centinaio di popolani seduti sopra zane e cestoni di frutta, d'ova e di polli; uomini abbronzati, secchi, temprati al gelo ed al sollione, alle fatiche ed alle privazioni; donne membrute, faccie poco leggiadre, di bel petto, risolute, e tanto nullatementi quanto procaci per verun verso; qualche ragazza avvenente, tra 'l montano e 'l marino, di nera capigliatura, di cera maliziosa; ragazzi vispi, di contorni gentili che presto la rude educazione e l'aria mordente rompe a forti linee. In un crocchio regnava una donna — dove non regna la donna l'uomo imbestia — la quale rintuzzava con tanto brio le più o meno (e meno anzi che più), spiritose frecciate che i compagni le saettavano a bruciapelo sulla preminenza dell'uomo sopra il bel sesso, che da quel punto in poi io non lo chiamerò più il sesso debole. Un tale — ignoro se sinceramente o per mascherare la tendenza del cuore — non le scoccava dardi, ma pistolettate, avresti detto, del genere più mascolino, come: La donna è una scopa, un serpe avvelenato, l'origine eterna d'ogni male, ecc.; — senonchè quella furbacciona gli rispose interrompendolo con un'occhiata sì dolce, sì promettente, che la pistola fece cecca, l'uomo s'ingarbugliò, i compagni risero, ed io compresi una volta ancora essere molto più facile dire cose d'inferno della donna che sottrarsi all'impero, alla seduzione delle sue grazie.
Arrivati a Meina, la brunotta disse: addio, compari, non vado più a Intra; ho cambiato pensiero, discendo qui. Discese nella barchetta di traghetto; — già vi stava rincantucciato a poppa il sere — a cui i compagni, ridendo a smascellarsi, gridavano: Eh! Pero, anche tu hai cambiato strada.... Non hai più paura del serpe? — La bella, puntati i suoi piedini sullo scanno di contro, guardò ghignando i coristi, e voleva dire: Avete un bel gridare cose da chiodi di noi; con un capello vi tiriamo sempre a' nostri piedi.
Siccome non conosco il resto della storia, resto a bordo, augurando mille gioie a quelli che hanno cambiato pensiero — benchè il primo sia sempre il migliore!
Appoggiati alle cabine del ponte, silenziosi, indifferenti al chiasso che si faceva sul piroscafo ed allo scorrere delle vedute lungo il lago, alcuni frati mendicanti....
— Zingaro mio, accoccane loro una delle tue, delle più saporite... Non risparmiare questi fannulloni che in nome di Dio s'ingrassano a spese del povero....
— Zitto là: anzitutto i frati in quistione non erano punto grassi; poi — se pure non l'ho detto ancora o non m'hai compreso — io non pretendo incastonare a mezzo di una passeggiata per godere e darsi bel tempo, quelle rancide quistioni di frati, carabinieri, trovatelli e compagnia, che oltre all'aria pedantesca di volere ad ogni passo riformare la società, spirano una tale afa di noia da farti dormire lì su due piedi.