Da Stresa, elegante villaggio appiedi al Monterone, grandiosa vista di tutto il golfo di Feriolo, la baia di Napoli del lago, e del lago sino a Luino; in prospetto le Isole Borromee, la Bella e la Madre dalle terrazze fiorite; Pallanza, Suna, e dieci villaggi a mezzo i monti dell'Intrasca.

Stresa manca d'un viale per la ragione forse che ognuno ne ha nei propri giardini, i quali sono straordinariamente folti di verzura e di fiori come a Belgirate, Baveno e Pallanza.

L'Isola Bella è una ricca collezione di piante disposte sopra varie gradinate adorne di marmi; il palazzo contiene oggetti d'arte preziosi; il tutto forma la più graziosa villeggiatura in cui i patrizii Lombardi abbiano profuso tesori.

Se non garba a molti il manierismo dell'architettura e quel vedere ad ogni tratto la natura sopraffatta dalla mano dell'uomo, per tutti l'Isola Bella vista dalla parte prospiciente Pallanza, dove un folto bosco di piante variatissime rompe la monotonia delle linee, ed una serie di grotte ove mormora e gorgoglia l'onda del lago rileva affatto la massa, è spettacolo ammirevole.

Io vorrei condurvi, o bella lettrice, a questa peregrina villeggiatura, approdare con voi alla scalona, visitare le ampie sale del palazzo, raccontarvi la storiella del pittore Tempesta che le adornò di tanti quadri dipinti nella sua dimora nell'isola, ammirare con voi pitture e scolture, e rigirati i viali ombrosi del giardino, cogliere un bel fiore; e — con vostra buona venia — adornarvene la capigliatura.

Ma il profumo quasi eccessivo, la vista amenissima, il sorridere del cielo e dell'onda, la magnificenza della magione e la musica degli uccelli, potrebbero di leggieri all'ombra di un ananasso o d'un palmizio farmi credere d'essere un Nabab delle Indie, e voi, o lettrice, un amabile Urì..... e allora..... chi può prevedere tutti gli effetti di un sito incantato sulla mente e sui sensi del vostro compagno?..... Via, non temete, i miei polsi non battono frequenti, i miei sguardi sono tranquilli, il sangue mi serpeggia pacifico nelle vene, e voi non vi accorgerete punto che io sogni di essere un Bassà.

L'isola Madre colla modesta sua casa, co' suoi giardini a terrazzi senza ornamenti, più vasta della Bella, quasi in mezzo al golfo, piace ad alcuni forse più della Bella, ove la natura sta più come ornamento che non base. Gian-Giacomo Rousseau poteva farne il soggiorno della sua Eloisa. Nell'una e nell'altra roseti e palmizi, magnolie e liane, camelie e pini e mille pianticelle di diverse patrie, che questo sole con mite temperie cresce ed affratella.

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Il pittore che vuol dipingere un paesaggio a vividi colori ritragga l'isolotto dei Pescatori. Chi vuol conoscere come l'uomo possa amare uno scoglio a costo di starvi accatastato l'uno sopra dell'altro, entri in quella stretta viuzza dell'isolotto dei Pescatori. Barche rattoppate, reti al sole, sulla ghiaia, lungo i muri; pannolini e vesti a scacchi sciorinate alle finestre; portici oscuri, viottoli angusti, barconi di legno; una marmaglia di ragazzi che chiassano, scorre, sguizza, s'arrampica sulla spiaggia, sulle scale, sulle gondole; donne dalle fisonomie robuste ed abbronzate, intente alle chiacchere ed alle bisogna della vita; una chiesuola, un campanile che si drizza nell'orizzonte disopra a quelle case che gli fan ressa d'attorno per ispecchiarsi ancor lui nell'onde; un po' di spiaggia verso il nord, pochi alberi, poca verzura.

Il lago qualche volta, la primavera o l'autunno, sdegna la solita sponda, gonfia, copre la spiaggia, lambe i piedi delle case, batte alle porte, entra nei pianterreni. Ecco l'isolotto scomparso, e tutte quelle casupole diguazzando nell'onda tranquilla hanno un aspetto nuovo, originale, come un quartiere di Cannareggio in Venezia.