Franc. Non ha di suo che il far niente.

Amer. Ecco la sorgente del suo merito a' miei occhi.

Tutti. Oh! oh!

Amer. Signori, voi tutti veniste in Italia per divertirvi. (al garzone) Mesci Malaga.

Franc. Io vi venni, perchè la moda vuole così, ve l'ho già detto, e mi annoiai mortalmente.

Amer. Perchè non vi siete divertito?

Franc. Perchè? Strade ferrate poche: alberghi molti e cattivi. Mi dicono i ladri in quantità. Da pertutto si vede che Voltaire e Vatel non nacquero in Italia. Ecco l'Italia.

Alem. Io mi divertii molto studiando. Se ci avesse della buona birra di Baviera, io l'amerei anzitutto, benchè gl'Italiani non amino i Tedeschi col pretesto degli Austriaci.

Amer. Eh! mi sembra che abbiano imparato a far poca distinzione fra gli uni e gli altri.

Ingl. Io, a dirla francamente, viaggio per fare economia. In Italia un uomo solo con una ventina di lire al giorno, se la sciala allegramente. Amo gl'Italiani perchè amo Byron. Ammiro la loro potenza artistica antica, e se con poche sterline posso portare via qualche tela affumicata dai loro palagi deserti, e non sto a lesinare. Quanto alle loro arti odierne, poco su poco giù, se ne potessero fare mostra in un centro, credo uguali alle straniere. Non crediate che io ami le arti come quelle che disterrano al ciel la mente, a dirla cogli Italiani, amo le arti che mi danno piacere. Il piacere, ecco quanto cerco, ecco la mia divisa.