Amabili lettrici, come vi figurate — nel caso ci pensiate — il vostro umilissimo compagno di viaggio? Io giurerei sui peli della barba avvenire, che se io mi presentassi a voi colla faccia e la nuca pelata, con una di quelle ciere che non differiscono in nulla da quelle d'ogni galantuomo, senza eccentricità d'abiti e di modi, a chi dicesse presentandomivi:

Ecco il tal dei tali, autore del tal libro e di molte opere future e postume — voi, con quel candore con cui solete ammazzare un uomo che vi è indifferente, rispondereste sbadigliando:

— Ah! Sì..... è proprio lui l'autore di quel libro?

Lettrici mie, se mai sarò tanto fortunato di potermivi inchinare, io verrò a voi dopo d'aver fatto uso di tutti gli specifici infallibili (compreso quello d'una parrucca), onde ravvisiate sotto la posticcia figura iperbolica quell'io, che, ecc., ecc.

O voi tutti genii perduti nella nebbia dell'indifferenza, consultate la quarta pagina dei giornali, se la natura non vi classificò fra gli animali pelosi! Colla composition créatrice des cheveux et moustaches du professeur Derk de Sandwich (anche laggiù vi sono professori), qui garantit la beauté, la multiplication et la création (sic) de la barbe et des cheveux... (tra parentesi, costa L. 10 al vasetto)... in poco volgere di tempo vi sarà dato entrare nel tempio della gloria per non uscirne per tutti i secoli dei secoli, in grazia del capilligeno. O progresso... della chimica!

Quel tale dalla barbaccia, per tornar a bomba, o alla barba se volete, si sognò d'essere Michelangelo, nientemeno. Dopo d'avere sonnecchiato per dieci anni nelle sale delle accademie, credette di svegliarsi caricaturista. Ignorava che non basta saper disegnare per mettere in ridicolo, che anzi il concetto è tutto.

..... L'arte affacciatasi un istante al cervellino, vi trovò la parodìa: pensate se la pudica avrebbe voluto dividere la stanza con quella mezzana. Che volete? Nessuno capì le sue caricature, come nessuno aveva capito le sue dipinture storiche; sicchè adesso, lasciati i lapis, fa progressi rapidissimi nel facile mestiere di genio incompreso. Tanto peggio per l'Italia!

Il terzo dall'occhialino, che inforca senza posa la groppa del naso bernoccoluto, mangia, beve, veste panni, fuma come un turco, e affetta articoli di politica nei diarii, frammezzando le serie disquisizioni sul riordinamento della carta mondiale con romanzi originali italiani tradotti dal francese... Intanto aspetta che un ministro scoprendo questo diamante nell'immondezzaio degli scribacchianti, lo incastoni in qualche ufficio. Da dodici anni egli è in attesa della propria scoperta: intanto qualche ciocca s'imbrina. Egli, ormai stanco d'aspettare, è deciso di gettarsi a capofitto nelle file dell'opposizione..... Guai alla vittima!

Il bello poi sta nel sentire come questa confraternita s'incensa nei giornali... l'egregio mio amico... il celebre autore... Sic itur ad astra!

Ma zitto, sentiamoli.