Gius. — Ebbene speri, speri pure; ma mi lasci dire che se non ha altri moccoli, dovrà andare a letto al buio... e solo!

Silv. — Solo, no... colla mia speranza!

Gius. — Padrone! Padronissimo!

Silv. — E io la ringrazio nuovamente di questo altro permesso.

Gius. — To', ora gliel'ho già permesso due volte! Ma ad ogni modo rimane fra di noi due, eh?

Silv. — Sul mio onore.

Gius. (porgendogli la destra). — Bravo! Io al suo posto dispererei; ma dal momento che a lei fa piacere sperare, che gli ho da dire? Tutti i gusti sono gusti!

SCENA V.

PROSPERA e GEREMIA GEREMEI dal fondo. Detti.

Prosp. — C'è questo signore che desidera un consiglio, signor Giuseppe.