Gius. — E dica, dica, signor cavaliere...

Marc. (come sopra, alzandosi, ecc.). — Grazie, ma non lo sono ancora.

Gius. — Possibile?

Silv. — Qualche eccezione a cercar bene c'è ancora.

Gius. — Ma scomparirà, scomparirà presto!

Marc. (come sopra). — Troppo gentile. Suo nipote farà una riescita splendida, fenomenale, direi quasi piramidale, così che eclisserà tutti quanti gli avvocati, e sa perchè? Perchè è nato avvocato come altri nasce poeta, vate, profeta.

SCENA VIII.

LUIGIA con un mazzo di fiori slegati che depone sul tavolo, dal fondo. Detti.

Silv. — A meraviglia! Ma lei ha una ricchezza di sinonimi e di aggettivi che sbalordisce.

Marc. — Eh! se toglie l'aggettivo alla letteratura e all'arte oratoria, che cosa resta? E poi due, tre martellate conficcano meglio un chiodo che una sola!