Fritz Mader
(Sezione di Torino).

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NOTE:

[83] Il rifugio della Barma fu trovato da noi, l’anno scorso 1895, completamente devastato, la porta della camera riservata agli alpinisti aperta e mancante perfino di serratura.

[84] Di questa cima, poichè ebbi occasione di ritornarvi e di fare uno speciale e minuto studio della regione in cui sorge, mi riservo di trattarne in apposito articolo.

[85] Vedi “Riv. Mens. C. A. I.„ 1892, pag. 82.

[86] Vedi l’articolo di A. Viglino: Quattro giorni fra le Alpi Marittime, nella “Rivista Mensile„, vol. XIV (1895), pag. 460-469.

[87] Vedi “Boll. C. A. I.„ vol. XXVI, pag. 310.

[88] Nel settembre del 1895, dopo una stagione molto nevosa, trovammo il ghiacciaio assai più esteso, coperto da neve molle e mancante della bergsrunde. La morena era più larga e ferma.

[89] Quest’ultima, alta 35 m., è in un sito molto romantico; l’abisso largo 5 m., che essa forma, fu saltato dal sig. tenente Cornaro, presenti parecchi signori di Nizza.