Più mondi, e il sole irradiarli immoto,

Onde all'Anglo che tanta ala vi stese

Sgombrò primo le vie del firmamento;

Te beata, gridai, per le felici

Aure pregne di vita, e pe' lavacri

Che da' tuoi gioghi a te versa Appennino!

Lieta dell'aer tuo veste la luna

Di luce limpidissima i tuoi colli

Per vendemmia festanti; e le convalli

Popolate di case e d'oliveti