Mille di fiori al ciel mandano incensi.
E tu prima, Firenze, udivi il carme
Che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco;
E tu i cari parenti e l'idïoma
Desti a quel dolce di Calliope labbro,
Che Amore, in Grecia nudo e nudo in Roma,
D'un velo candidissimo adornando,
Rendea nel grembo a Venere celeste.
Ma più beata che in un tempio accolte
Serbi l'itale glorie, uniche forse,