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Tip. Fratelli Treves.
INDICE.
| Olindo Guerrini | [Preludio] | Pag. 1 |
| Pasquale Villari | [Le origini del comune di Firenze] | 15 |
| Pompeo Molmenti | [Venezia e le repubbliche marinare] | 47 |
| Romualdo Bonfadini | [Le origini del comune di Milano] | 77 |
| Romualdo Bonfadini | [Le origini della monarchia in Piemonte] | 103 |
| Ruggero Bonghi | [Le origini della monarchia a Napoli] | 132 |
| Arturo Graf | [Le origini del papato e del comune di Roma] | 171 |
| Felice Tocco | [Gli ordini religiosi e l'eresia] | 204 |
| Pio Rajna | [Le origini della lingua italiana] | 227 |
| Adolfo Bartoli | [Le origini della letteratura italiana] | 257 |
| Francesco Schupfer | [Le università e il diritto] | 287 |
| Giacomo Barzellotti | [La filosofia e la scienza nel periodo delle origini] | 317 |
| Enrico Panzacchi | [Le origini dell'arte nuova] | 350 |
| Ernesto Masi | [Epilogo] | 371 |
LE CONFERENZE DI FIRENZE SU GLI ALBORI DELLA VITA ITALIANA[1]
«Raccogliere ascoltatrici e ascoltatori devoti, quanti amano genialità di studi, vigoria di pensieri, pittrice eleganza nel dire, e invitare gl'ingegni più colti, perchè ognun di essi nelle spirituali adunanze, colorisca, secondo un ordine determinato, una parte del gran quadro della Vita Italiana nei varii secoli; parve assunto degno di quelle tradizioni di gentilezza onde Firenze si onora, e occasione bene augurata per procurare che i più valenti, mossi da un solo pensiero, illustrino le pagine gloriose della storia nostra civile. Firenze negli Orti neoplatonici, ai rezzi delle ville suburbane, nelle botteghe degli speziali, e poi nelle accademie e nei dotti ritrovi, ebbe in altri tempi il primato delle letterarie adunanze. Noi vorremmo che ora potesse modestamente dar l'esempio di eletti convegni, in cui l'ascoltare fosse studio e ricreazione dell'animo.»
Così diceva un manifesto che portava in calce alfalbeticamente disposti, i nomi di Guido Biagi, G. O. Corazzini, Tommaso Corsini, Francesco Gioli, Diego Martelli, Carlo Placci, Arnaldo Pozzolini, Piero Strozzi, Pasquale Villari, e che, distribuito ne' salotti fiorentini e forestieri e commentato in varie lingue dalla viva eloquenza di apostoli convinti, ebbe la fortuna d'essere accolto con ogni favore. L'idea d'una serie di letture sopra un determinato argomento parve utile e buona: avrebbero almeno servito all'intento di farci conoscer meglio una parte della nostra vita passata e ricondotto a Firenze uomini di chiara fama, la cui voce da un pezzo non avea risuonato fra noi.