[IX-12] L'Économiste français, 1879, no 23 e 26.

[IX-13] Baer, l. c., pag. 10.

[IX-14] Vedasi a proposito del vino e degli alimenti nervosi la bell'opera di Mantegazza, dal titolo Feste ed ebbrezze, Milano.

C. LOMBROSO

IL VINO NEL DELITTO, NEL SUICIDIO E NELLA PAZZIA

(Conferenza tenuta la sera delli 22 marzo 1880).

Pomo d'Eva. — Chi compari la più antica leggenda Semita, quella di Eva, coll'altre che corsero sulla Saoma nell'India, e sul Med nel nord d'Europa, vi trova una spiegazione assai più semplice che non sia quella della cognizione sessuale, immaginata dai mitologisti moderni con così poca verosimiglianza (De Gubernatis); intravvede che si trattava di quel frutto, il pomo forse, tanto indiziato dalla tradizione popolare, donde escì il primo liquore fermentato, il sidro, mentre col biblico albero della vita, che gli stava vicino, si voleva probabilmente alludere a quell'altro la vigna, detto in Accadico ges-tin, legno della vita, donde si trasse l'alcool o l'acqua della vita, così omologo nel significato all'amrita — immortale degli Indiani, ed all'abrotos dei Greci.

Coloro che, in grazie alle condizioni economiche o di clima o di casta, fecero solo un parco uso delle sostanze fermentate o dei loro sostitutivi, oppio, coca, ecc., non ne videro se non la strana e benefica efficacia, l'eccitamento meraviglioso dell'intelligenza e della memoria, e delle più nobili passioni, dell'amore sopratutto e della benevolenza. Al succo dell'asclepias, alla saoma, quindi attribuirono facoltà meravigliose, e non solo la ispirazione poetica, ma il coraggio degli eroi, e perfino la virtù di rendere immortali (amrita). «Noi abbiam bevuto la soma (Rig. Veda VIII. p. 48); noi divenimmo immortali, entrammo nella luce, ecc. Il Soma che genera gli inni ed il talento del poeta (idem, IX, 25)».

Nel Yacna di Zoroastro, il succo dell'Haoma, che è tutt'uno del Soma «allontana la morte».