Tra le soavi e care

Fragranze e i colmi nappi e l'allegria

Voglio di Bacco e dell'amica mia,

Piena la mente e il petto infurïare.

Infuria spesso Anacreonte, e sfrontato e pazzo com'è, racconta di altri che infuriarono prima di lui, ma per ben diverse cagioni. Infuriarono Alcmeone ed Oreste, poichè le loro madri uccisero, io infurio bevendo. Infuriossi Alcide fra gli archi e le freccie, io infurio bevendo. Infuriò Aiace roteando la spada,

Io questo nappo abbranco

E le chiome inghirlando.

Arco non stringo e non ho spada al fianco,

Onde più che non soglio

Infurïare io voglio.