Un'altra volta prega Vulcano, che gli faccia una tazza d'oro, quanto sa profonda, e che su quella gli figuri un suolo fiorito, e tralci ombrosi, e Amore in un tino, intento a pigiare l'uva matura, e Bacco e Batillo con loro. Un'altra volta scrive:
O fanciulle, porgete da bere
Ch'io vo' ber finchè bastami il fiato.
Ho bevuto, ma voglio ribere,
Che tutto ardo anelante, assetato.
Quando gli viene la malinconia dei pensieri gravi, ogni più lugubre riflessione lo rimena al suo tema favorito; non c'è verso che nominando la morte, quel vecchio che l'ha così vicina, si rattristi durevolmente, anzi dall'idea della tomba imminente ricava nuovo stimolo ad amare ed a bere.
Venga a suo tempo Morte. Io vo' scherzare,
Vo' rider, vo' saltare
Insino all'ultim'ore
Con Bacco, e con Amore.