Signore e signori,

Giacomo Leopardi, in un di que' suoi Pensieri tersi e taglienti come il cristallo, lamentando che il recitare i componimenti propri sia uno dei bisogni della natura umana, augurava s'istituissero accademie o atenei di ascoltazione dove persone stipendiate ascolterebbero, a prezzi determinati, chi volesse leggere.

Il voto beffardo del Poeta recanatese può dirsi oggi — ma a rovescio — effettuato, grazie alla vostra indulgenza.

La donna, la fragile creatura cantata dai poeti, che fresca e sorridente sa resistere ad una nottata di cotillon, e vegliare infaticata a studio della culla, questo essere delicato e gentile, ha ora saputo darci un'altra prova della sua tempra d'acciaio, resistendo a un corso di quindici letture.

Diciamolo all'inglese, signore: — A voi il record della pazienza![4].

Pasqua del 1897, 18 aprile.

Guido Biagi.

NOTE:

[1]. I promotori furono: Guido Biagi, G. O. Corazzini, Tommaso Corsini, Francesco Gioli, Diego Martelli, Carlo Placci, Arnaldo Pozzolini, Piero Strozzi, Pasquale Villari.