Dalle patrie campagne traea
Una zolla nel pugno raccolta.
Noi salpammo: — e la queta marea
Si coverse di lunghi ululati,
Sicchè il dì del naufragio parea.
Ma non è quivi l'intendimento vero del poeta: la scena non è per lui che un mezzo onde cattivare agli esuli tutta la commiserazione de' lettori: a lui importa, quando la commiserazione sia piena, mostrarci a che debba condurre l'amor della patria. L'uomo di Parga è stato salvato, fuor dalle onde in cui si gettò, da un officiale inglese; e da questo ha l'offerta di soccorsi; ed ha l'affermazione del biasimo che ogni onesto inglese diè al governo della turpe vendita di Parga. Ebbene, quell'esule miserrimo respinge l'aiuto. Oh, è ormai guarito l'esule, nè cercherà più sottrarsi al doloroso dovere della vita; piegherà a' lavori più umili de' campi la mano avvezza alla spada; ma non sarà che avvilisca sè e la patria accettando l'oro di chi è d'una patria che ha tradita e venduta la sua!
Forse il dì non è lunge in cui tutti
Chiameremci fratelli, allorquando
Sopra i lutti espiati dai lutti
Il perdono e l'oblio scorrerà.