e bestemmiar sull'arti, e di Mercato

maledicendo il Porco, e chi lo fece,

desiderar che ve ne fosse invece

uno salato?

. . . . . . . . . . . . . . .

Oh beato colui che si ricrea

col fiasco paesano e col galletto!

senza debiti andrà nel cataletto,

senza livrea.

Programma, com'oggi dicesi, del suo poetare; in contrapposto, annotava egli stesso, alle «brutte facezie, che hanno avuto voga per tanto tempo, lusingando l'ozio e la scempiataggine».