E questi altri del canto II della Bassvilliana:
E di sue libertà spietato e baldo
Tuffò le stolte insegne e le man ladre
Nel sangue del suo re fumante e caldo.
La stessa nota, con le stesse parole, quasi direi con lo stesso accento musicale. Quando rimproverato del delitto, Fulvio risponde a Cajo Gracco ch'egli non aveva fatto che eseguire il pensiero di lui, uniformandosi ai suoi precetti, tradurre in atto le sue parole, Cajo risponde indignato:
Fulmine colga,
Sperda quei tristi che per via di sangue
Recando libertà, recan catene.
Ed infame e crudel più che il servaggio
Fan la medesma libertà. Non dire