— Checchè arrivi, dite: quest'uomo si è ingannato; non dite mai: quest'uomo ci ha ingannati. —
Tacque e sentì il mancar della vita del naufrago, vinto dall'onda procellosa. Ritiratosi in palazzo, proruppe in pianto disperato e cadde a terra svenuto....
La città era ridotta ai suoi termini estremi.
In un sol giorno i casi di cholèra salirono a 402; cadevano in città circa mille proiettili al giorno, se si consideri che 23,000 ne caddero dal 29 luglio al 22 agosto.
E Venezia, vuota di sangue e di denaro, avea fame.
Quando più non eravi nutrimento per un giorno solo, il Manin cedè alla fortuna del nemico, e trasmise la podestà dittatoria al Municipio. S'è trovata fra le carte del Manin questa nota, che esprime nella sua brevità tutta la grande angoscia di quel momento: Finito contemporaneamente viveri, polvere, denaro, speranze.
Venezia moriva nelle sue verdi acque. Il canto del poeta le suonava intorno:
Venezia! l'ultima
Ora è venuta;
Illustre martire