Cuopre i laureti d'Arno.
A noi, progenie italica,
A noi, sangue del Lazio.
Bacco scintilla e Venere
E l'armonia d'Orazio....
Con questa superba e schietta intonazione il giovane poeta esordiva; e, ripeto, dal suo paganesimo nessuna alta idealità umana e sociale era bandita; e nel fervore del brindisi accennava alle grandi virtù civili che l'antichità classica ci raccomandava co' suoi esempi:
Anch'ei Catone intrepido
La tazza al servo chiese
E ripensando a Cesare
Il roman ferro chiese: