Ma poi proseguì il viaggio; e giunse in patria per assistere al completo rovescio delle armi italiane.
Col cuore sanguinante tornò a Parigi, mezzo ammalato e stanco. L'impresario Lumley di Londra venne ad offrirgli una generosissima scrittura che Verdi avrebbe accettato subitamente, se l'editore Lucca non glielo avesse impedito rammentandogli il suo obbligo contratto di scrivere un'altra opera, oltre «I Masnadieri» già eseguiti a Londra e con poca fortuna, il che veniva ad aumentare le esigenze dell'editore. (Sempre uguali in ogni tempo i nostri editori!).
Allora Verdi, infastidito e stizzito, scrisse di mala voglia il Corsaro sul libretto del Piave, poveramente tratto dall'omonimo poema del Byron; ed abbandonò la sua partitura senza nemmeno curarsi di sorvegliarne le prove.
Il Corsaro fu eseguito a Trieste e non piacque; e si accusò Verdi di voluta negligenza: mentre, da altra parte, con più giusto criterio si tenne conto del suo stato d'animo turbato dai dolori cui la patria soggiaceva.
Forse c'entrava anche il dispetto verso l'editore; ma certamente il cuore del Maestro era tutto pieno di tristezza e di angoscia per la sventura italiana: e la mente sua non poteva trovare ispirazione in alcun soggetto, che non gli parlasse dello sconforto e della speranza del popolo d'Italia.
Il sentimento patriottico, in quel momento, fu troppo più forte del sentimento artistico.
Ed in quel momento il genio di Verdi fu pari al sentimento degl'Italiani; e non volle parlare che dell'Italia sua.
E scrisse la Battaglia di Legnano.
Io penso allo slancio infrenabile che avrà guidato Verdi all'inizio della sua nuova creazione; e penso all'ardore ed alla lena nella continuazione del lavoro; e penso alla forte commozione nel compimento dell'opera, che era la spontanea espressione del suo cuore d'italiano e che nei cuori italiani tanto entusiasmo doveva suscitare.
Quel godimento che la folla prova davanti all'opera d'arte, quando l'arte è vera e sincera, è già stato provato a mille doppi dall'artista creatore, dall'artista che esprime il suo sentimento, tutto assorto nella interpretazione ideale, precisa e fedele.