Guardiamo come ne scriveva allora il Basevi:

«Al Verdi, che dal 1842 in poi regna solo in Italia, ben s'addice il nome di rappresentante del gusto musicale del suo tempo. Come tale egli doveva scrivere un'opera corrispondente al nuovo stato degli animi nell'anno 1848. E così fece.... Erano i travagli dell'Italia giunti vicino al loro nodo, quando nel gennaio 1849 fu posta sulle scene in Roma la Battaglia di Legnano

E guardiamo quello che ne diceva il Pallade, giornale di Roma, il 27 gennaio 1849, poche ore avanti della prima rappresentazione:

«La musica, se per lo innanzi, schiava di errati precetti, non valse che a deliziare mollemente gli esterni sentimenti dell'uomo; oggi ne rischiara e ne sublima gl'intelletti; e vestendo più robuste armonie, apprestasi anch'ella ad innestare la sua gemma sulla corona della patria. Non invano dunque il Verdi imprendeva a celebrare la famosa Lega Lombarda, col titolo: La Battaglia di Legnano. Lombardo quale egli è, offre con la penna il tributo che non potrebbe colla spada alla sua patria infelicissima, affinchè dalle ricordanze delle glorie passate prenda ella ristoro delle sventure presenti e presagio dei trionfi avvenire.»

E lo stesso giornale Pallade aggiungeva dopo la prima rappresentazione, il 29 gennaio: «Il «Verdi in questo suo lavoro ha levato il volo alla sublimità. Lungi dall'obbedire alle antiche leggi convenzionali, egli ha sentito che il suo spirito aveva bisogno di libertà, come l'Italia d'indipendenza.»

E più sotto continuava: «Questa Italia oggi ha luogo di attingere dalla severità e robustezza di quest'ultimo patriottico lavoro quell'ardente scintilla che valga a ridestare e spandere il nazionale ordinamento.»

Ecco quello che si pensava nel 1849 della Battaglia di Legnano!

Se oggi, dopo più di cinquant'anni questa musica appare invecchiata agli occhi volubili della critica moderna, non si abbia il facile coraggio di condannarla; ma si pensi che, ai suoi tempi, seppe infondere tanto ardore nei petti degli italiani, e contribuì non poco alla redenzione della patria.

Da qui a cinquant'anni non si parlerà nemmeno di tanta musica che ai giorni nostri pare dedicata dall'ebetismo moderno al godimento inesauribile dei sensi superficiali; o se ne parlerà come una delle cause dell'assopimento intellettuale, dell'impoverimento del sangue e dello snervamento della generazione futura.

La Battaglia di Legnano, in ogni modo, attraverserà il corso dei secoli legata strettamente all'epopea famosa che preparò e compi l'unità d'Italia.