Dal gruppo della comitiva, ad un tratto, si allontanò per poco uno dei giovanotti che circondavano i due inferociti rivali: era senza dubbio un dissidente, perchè sentii che cantava a mezza voce l'eri tu che macchiavi.

Ma gli urli dei due eroi della questione si erano già resi insopportabili. Io non capivo più nulla: era una scena infernale, un vero finimondo! Sentivo sbraitare i Cortigiani vil razza dannata! per tener testa a quell'infame l'amore ha venduto; e stentavo a riconoscere la bella figlia dell'amore confusa e imbrogliata coll'Ah, sì! ben mio coll'essere! a tale altezza di tonalità da far venire le vertigini.

La scena non poteva durare più a lungo. Ed infatti i contendenti vennero presto alle mani; ed alle cavatine e ai si bemolli fecero succedere una vera grandine di schiaffi e di pugni. Gli amici durarono non poca fatica a dividere i focosi pugillatori; e per calmarli del tutto ci volle la voce del saggio della Compagnia che li ammonì con poche parole che, a quell'ora ed in quel luogo, mi parvero una profezia: «Cosa andate a guastarvi il sangue col Rigoletto e il Trovatore, quando, come niente, domani Verdi viene fuori con un'opera nuova che si mangia in insalata tutte quelle che esistono?!»

Nessuno parlò più; e la comitiva si allontanò lentamente nella notte silenziosa.

Ancora attonito per la scena nuovissima a cui avevo assistito, seguii collo sguardo quei bravi giovanotti che si dileguavano nel buio della strada; e posso assicurare che nessuno di loro era briaco.... neppure il dissidente.

Ebbene: io sono convinto che, oggi, soltanto dopo un simile spettacolo si può avere un'idea dell'impressione che quella musica di Verdi destava nel pubblico ai suoi tempi. Come si può comprendere oggi il primo entusiasmo della Battaglia di Legnano e l'estrema commozione del Ballo in Maschera?

Oggi si vuol far credere che l'arte non è più popolare; e si parla di arte aristocratica, di arte coi guanti.... Coi guanti sì! Ma guanti di lana e ben grossi, perchè oggi l'arte è diventata fredda!

Nei teatri d'oggi si attaccano ai muri delle striscie di carta colla scritta: Si prega di non applaudire durante gli atti. Come se l'applauso fosse una volontaria manifestazione di cortesia.

Avrei voluto vedere il resultato pratico di quegli avvisi alla prima rappresentazione del Rigoletto!

Io intanto ho già ritirato dallo stampatore i cartellini che farò affiggere in teatro la sera della prima rappresentazione della mia nuova opera, e che portano la scritta: Si prega di non fischiare durante gli atti.