La Nespola, il Magnifico e 'l Graziano,
E Francatrippa che vale un tesoro,
E gli altri dicitor di mano in mano,
Che tutti fanno bene gli atti loro!
Il Magnifico Pantalone era ancora quel medesimo che aveva destata l'ammirazione di Enrico III. Il Graziano, vale a dire il pedante bolognese, era Lodovico de' Bianchi, il più famoso interprete ma non il creatore di quel tipo dacchè già col Ganassa recitava un Lus Burchiello Gratià. Il Lasca descrive il modo onde si cavava la berretta:
Che gentilmente la piglia con mano,
Poi la scuote e dimena con gran fretta;
E quanto l'usa più di dimenare
Più vuol amico o signore onorare.
Francatrippa, che parlava il dialetto bolognese turbato da qualche toscanesimo, era Gabriello Panzanini. E poi, un altro bolognese, Simone, recitava da Arlecchino, e si trova segnalato come osservatore del “vero dicoro de la Bergamasca lingua„. E non mancava una caricatura locale, Zanobio da Piombino, affidata a Girolamo Salimbeni.