Dar l'ostia sacra che all'altare avea.
Un altro fraticel, ch'era fuggito,
Gli fur l'orecchie tronche e tronco il naso;
Poi fatto gli è mangiar caldo arrostito.
Ahi sorte rea, ahi sfortunato caso!
Soltanto il Berni e il Guidiccioni piansero Roma degnamente. Il Berni, che anche nella satira politica è miglior poeta che nelle buffonerie, sia che vituperi papa Adriano VI con tanta veemenza, sia che derida papa Clemente VII con tanta malizia, rammentò nel rifacimento dell'Orlando come “allo spagnolo, al tedesco furore, a quel d'Italia in preda Iddio la dette„; il Guidiccioni ne meditò con gravità accorata le vicende dal sommo imperio d'un tempo all'estremo della presente miseria:
Questa, che tanti secoli già stese
Sì lungi il braccio del felice impero,
Donna delle province, e di quel vero
Valor, che 'n cima d'alta gloria ascese,