E comincio da Sarpi. Non è un individuo nè una scienza, è uno Stato. Quello che fu, che doveva essere lo Stato di Venezia, la sua ragione di essere, quello è in atto la mente di Fra Paolo.
Egli conosce tutte le scienze, ma sotto nessuna scoperta, sotto nessuna dottrina egli ha posto il suo nome. Per via di amplificazioni arriverete a dargli il titolo di precursore, ma il nome d'inventore, di sistematore non tocca a lui.... Se lo sottraete allo Stato di Venezia, voi non troverete più il nome di Sarpi.
E la storia del Concilio di Trento? Svela il Concilio — il cui disegno era noto ai principi del tempo — e se non un cattolico, un protestante l'avrebbe scritta; ma nessuna idea nuova balena, non una idea che possiate aggiungere a Machiavelli, non una da aggiungere al Bellarmino.
Scritto chiaro, schietto dal consultore de' dieci, frate cattolico per giunta, il libro corre pel mondo. Un protestante poteva accettarlo, un cattolico non poteva condannarlo. Ma dov'è Fra Paolo veramente?
Sia o no suo, certo ispirato da lui è l'Opinione del come si abbia a governare la repubblica di Venezia per avere il perpetuo dominio. Voi non siete più innanzi al Ducci e al Sigismondi, voi finalmente comprendete come una capitale sorta sul fango e senza soldati proprii potè alzarsi gigante tra due imperi. Venezia è l'Anti-Roma: in questo motto la missione è definita, e s'intende nella grande rivoluzione la catastrofe contemporanea del papato e di Venezia.
Venezia è l'Anti-Roma; è la repubblica del rinascimento; la mente n'è Fra Paolo. Il suo andare, il suo vivere ti mostra il servita; il suo occhio ti dice il consultore di stato; la sua discussione ti apre tutte le parti del rinascimento. La contraddizione in lui è muta; egli non ve la svelerà mai; e il suo labbro è chiuso a voi come in Cosenza la bocca di Telesio era per sempre chiusa a Campanella.
V.
In Venezia Sarpi discute con Galilei intorno alle nuove applicazioni delle matematiche, ed in Venezia Bruno era prigioniero della Inquisizione. Come!... nella repubblica del rinascimento è carcerato — proprio in quel tempo — il più gran filosofo del rinascimento? Signori, ricordate che l'Inquisizione di Venezia non voleva consegnarlo a quella di Roma; ricordate che la consegna avvenne nell'assenza di Sarpi; e ricordate pure che anche le repubbliche più indipendenti sottostanno all'ora della ragion di Stato. Potete fingere la scoperta di un'isola introvabile, ma non la fingerete separata dal mondo.
Ciò che tra Sarpi e Galilei era un dialogo, in Bruno era già un sistema; e ciò che tra que' due si discorreva sommesso l'altro aveva già divulgato nel mondo.
Lunga e crudele fu l'espiazione, e grande dovè essere il peccato. Certo, quando avete affermato che i mondi sono innumerabili e che l'assoluto è nell'universo, avete detto l'ultima bestemmia.