La più benigna e mansueta sfera,

Santa madre d'amor figlia di Giove,

Bella Dea d'Amatunta e di Citera

Te la cui stella, onde ogni grazia piove,

De la notte e del giorno è messaggera,

Te lo cui raggio limpido e profondo

Serena il cielo ed innamora il mondo.

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Dettami tu del giovinetto amato

Le venture e le glorie alte e superbe;