Ov'ancor le Sirene usan cantare,
Amor, fede, onestà potesse stare,
O fosse alcuna sanità raccolta?
E se 'l vedevi, come t'occupare
I fals'occhi di quella che non t'ama
E la qual tu con tanta fede segui?
Destati omai e fuggi il lito avaro,
Fuggi colei che la tua morte brama
Che fai? che pensi? che non ti dilegui?
E arriva finalmente il grido dell'imprecazione: