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Costor coi loro inganni han messo al fondo
Già le cose di Dio
E conculcato quasi ogni vicino.
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Ch'el sangue fiorentino
Purghi ogni sua più velenosa scabbia
E noi siam franchi da cotanta rabbia!
La voce del rimatore politico è avvalorata da due ben più gagliarde, levatesi già al principio e verso la metà dello stesso secolo, quelle di Dante e del Petrarca. L'uno, imprecando anch'esso, ma con tutt'altro animo, alla sua città, che gli si era fatta matrigna, e predicendole grandi sventure, le faceva intendere come le terre soggette, non meno che i nemici, le augurassero ogni male:
Tu sentirai di qua da picciol tempo,