Vince questo nummo in rarità il ravennate. Il p. Basilio Terzi, goffo geologo e più goffo erudito, in una sua [I[Dissertazione sopra alcune monete inedite d'Italia]I], Padova, 1808 in 4.°, fu il primo a pubblicarlo, mentre il ravennate s'era già illustrato nella grande raccolta dell'Argelati (vol. III, pag. 123). Dice il Terzi che a' suoi giorni di questo di Rovigo si conoscevano tre esemplari. Ma non ebbi occasione di vederne io a' miei che un solo, quello conservato nel Museo Correr.
[T1] CONCLUSIONE.
La illustrazione del nummo rodigino chiude in un tempo e la parte consacrata alle monete della Veneta Terraferma e l'intera operetta che offersi a quelli de' miei concittadini e de' forastieri che intendono con amore coscienzioso allo studio delle antichità veneziane. Il mio cammino è dunque fornito, e mi resta la dolce lusinga di averlo dischiuso e percorso recandovi quella luce di critica che bastasse a diradare molte dubbiezze che finora lo resero intralciato e posero agli eruditi, che pur si accingevano a batterlo, ostacoli insuperabili. Ma so bensì che le mie accurate indagini, i pazienti miei studii su' documenti e su' monumenti, non valsero a fugare tutte le ombre dell'incertezza. V'hanno de' punti infatti ove l'insorgere di qualche difficoltà, a distruggere la quale non bastarono le forze mie, mi costrinse ad indietreggiare per non gittarmi nel campo d'ipotesi soverchiamente avventate. E solo l'ipotesi che si presentava avvalorata da saldi puntelli fui talora obbligato ad accogliere, pronto a nuovamente piegare i miei raziocinii a fatti la cui esistenza, provata nell'avvenire, giovasse ad abbatterli.
Il seguente prospetto presenta nel metodo tabellare i risultati numerici delle mie ricerche, già esposte in più particolareggiata maniera in questo libretto. L'ordine progressivo delle monete che vi si trovano elencate è quello stesso che tenni nel tesserne la illustrazione. Ad ogni pezzo apposi l'epoca del suo stampo per servire agli studii dell'economista, rintracciante il vario valore de' metalli chiamati a fungere l'ufficio di simboli della ricchezza, nelle varie età. I pesi conservai in carati e grani della marca nostra, che avvertii simile alla marca di Colonia. Mi valsi, ad indicare i titoli dell'argento, della cifra esprimente i carati di lega ch'entravano in ciascuna marca di mistura da monetare; sicché il fino risulta ben facilmente detraendo da' 1152 carati componenti la marca la cifra notata nella tabella. Il valore è in lire venete, soldi e denari, a cui si ragguaglia ogni moneta considerata nell'epoca nella quale fu primamente improntata.
In sei differenti gradi ho stimato valutare la varia rarità delle monete registrale nel prospetto. Espressi con una C le più [I[comuni]I] a trovarsi, quelle di cui nessuna raccolta suol difettare. La lettera Q dinota le [I[quasi comuni]I], quelle cioè che s'incontrano con minor frequenza delle precedenti, non tale però da meritare d'esser classificate fra le [I[rare]I]. A queste ultime apposi il segno R; come indicai [I[doppiamente rare]I], R2, le mancanti d'ordinario alle collezioni, non già a quelle colossali che abbiamo a Venezia. Il grado di [I[somma rarità]I] è espresso dal segno R3, e in questa categoria entrano pur le monete di cui sono a mia notizia almeno due esemplari. I nummi invece di cui un solo esemplare è a me noto, o quelli la cui esistenza, quantunque da me non vedute, è constatata, assumono il segno R4. Se tuttavia io dovetti rimanermi incerto sulla esistenza effettiva di un pezzo, vi apposi il segno del [I[dubbio]I] (?).
[T5] Tavola sinottica delle monete de' Possedimenti Veneziani descritte ed illustrate in quest'opera.
Colonne 1 Nome della moneta 2 Epoca 3 Peso in k. 4 Peso in gr. 5 Titolo in peggio p. marca k. 6 Valore in lire ven. 7 Valore in soldi 8 Valore in denari 9 Grado di rarità
1 2 3 4 5 6 7 8 9 [Bo[I. DALMAZIA ED ALBANIA]Bo]. 1. Tornese di Dalmazia 1410 3 2 912 - - 4 R4 2. Liretta 1664 13 3. 1/2 350 1 - - Q 3. Da otto 1664 5 2. 1/5 350 - 8 - Q 4. Da quattro 1664 2 3. 1/10 350 - 4 - R 5. Gazzetta 1690 38 - rame - 2 - C 6. Gazzetta 1706 33 3. 9/17 rame - 2 - C 7. Gazzetta 1730 29 2. 2/13 rame - 2 - C 8. Soldo 1690 19 - rame - 1 - C 9. Soldo 1706 16 3. 13/17 rame - 1 - C 10. Soldo 1730 14 3. 1/13 rame - 1 - C 11. Leone Mocenigo di A. Mocenigo II. 1706 56 - 450 4 - - Q 12. Mezzo detto 1706 28 - 450 2 - - Q 13. Quarto detto 1706 14 - 450 1 - - Q 14. Ottavo detto 1706 7 - 450 - 10 - Q 15. Sedicesimo detto 1706 3 2 450 - 5 - ? 16. Galeazza di Alvise Pisani 1736 92 2. 2/3 144 7 6 8 Q 17. Mezza detta 1736 46 1. 1/3 144 3 13 4 Q 18. Quarto detta 1736 23 2/3 144 1 16 8 Q 19. Bagattino di Sebenico 1485 9 - rame o ottone - - 1 C 20. detto di Zara 1491 8 3 rame o ottone - - 1 R 21. detto di Traù 1492 9 2 rame o ottone - - 1 R2 22. detto di Spalato 1491 7 3 rame o ottone - - 1 Q 23. detto di Lesina 1493 7 2 rame o ottone - - 1 R3 24. Grossetto di Cattaro 1423 5 - 60 - 2 8 R3 25. detto 1627 ? - 238 - 2 8 R4 26. Mezzo Grossetto di Cattaro col S. Marco 1548 2 2 120 ? - 1 4 R2 27. detto col leone 1567 2 2 120 ? - 1 4 R3 28. detto collo stemma 1597 ? - ? - 1 4 R4 29. d. scemato nel titolo 1627 ? - 443 - 1 4 R4 30. Quattrino (?) di Cattaro senza lo stemma 1451 5 a 6 - 1092 ? - - 2 R2 31. detto collo stemma 1488 7 2 1092 ? - - 2 Q 32. Moneta colle iniziali Z e M 1638 8 3 1098 ? - 1 2 Q 33. Follare di Cattaro di peso eccedente 1485 20 3 rame - - 2/3 R4 34. Follare comune di Cattaro 1569 6 - rame - - 2/3 R 35. Grossetto di Scutari 1423 ? 5 - 60 - 2 8 R2 36. Bagattino di Antivari 1490 ? 6 3 rame - - 1 R [Bo[II. LEVANTE VENETO]Bo]. 37. Tornese di Andrea Dandolo 1350 ? 3 - 912 - - 4 R4 38. Tornese di Giovanni Gradenigo 1355 3 - 912 - - 4 R3 39. Tornese di Giovanni Dolfin 1356 3 - 912 - - 4 R4 40. Tornese di Lorenzo Celsi 1361 3 - 912 - - 4 R2 41. Tornese di Marco Corner 1365 3 - 912 - - 4 R 42. Tornese di Andrea Contarini 1368 3 - 912 - - 4 C 43. Tornese di Michele Morosini 1382 3 - 912 - - 4 R3 44. Tornese di Antonio Venier 1382 3 - 912 - - 4 C 45. Tornese di Michele Steno 1400 3 - 912 - - 4 R 46. Tornese di Tommaso Mocenigo 1414 3 - 912 - - 4 R3 47. Tornese di Francesco Foscari 1424 3 - 912 - - 4 R3 48. Tornese di Agostino Barbarigo 1487 2 2 912 - - 4 R 49. Tornese di Leonardo Loredan 1505 2 2 912 - - 4 R 50. Grossetto per navigare 1498 6 3.51/55 60 - 4 - R 51. Da 30 tornesi di Antonio Priuli 1618 18 3 1050 ? - 2 - R 52. Simile colla iscrizione greca 1618 17 3 1050 ? - 2 - Q 53. Simile di Giovanni Corner I 1625 16 - 1050 ? - 2 - Q 54. Da 32 tornesi di Antonio Priuli 1618 18 3 1050 ? - 2 1.3/5 R 55. Da 4 soldi dello stesso doge 1618 23 3 1050 ? - 4 - R4 56. Da 60 tornesi di Giovanni Corner I 1625 32 - 1050 ? - 4 - C 57. Da 15 tornesi dello stesso doge 1625 8 - 1050 ? - 1 - Q 58. Piastra di Francesco Contarini 1623 130 - 60 7 - - R4 59. Reale dello stesso doge 1623 130 - 60 7 - - R4 60. Reale di Francesco Erizzo 1645 ? - ? ? - - R4 61. Leone di Francesco Morosini 1688 131 - 300 6 16 - R2 62. Leone di Silvestro Valier 1694 131 - 300 6 16 - R 63. Leone di Giovanni Corner II 1709 131 - 300 6 16 - R2 64. Mezzo leone di Francesco Morosini 1688 65 2 300 3 8 - R4 65. Simile di Silvestro Valier 1694 65 2 300 3 8 - R2 66. Simile di Giovanni Corner II 1709 65 2 300 3 8 - R4 67. Quarto di leone di Francesco Morosini 1688 32 3 300 1 14 - R4 68. Quarto di leone di Silvestro Valier 1694 32 3 300 1 14 - R2 69. Quarto di leone di Giovanni Corner II 1709 32 3 300 1 14 - R4 70. Ottavo di leone di Francesco Morosini 1688 16 1.1/8 300 - 17 - R3 71. Gazzetta per le Isole e per l'Armata 1688 38 - rame - 2 - Q 72. Soldo simile 1688 19 - rame - 1 - Q 73. Gazzetta per l'Armata e la Morea 1688 38 - rame - 2 - Q 74. Soldo simile 1688 19 - rame - 1 - Q 75. Gazzetta per Corfù, Cefalonia e Zante 1730 29 2. 1/13 rame - 2 - Q 76. Soldo simile 1730 14 3. 1/13 rame - 1 - Q 77. Tallero di Francesco Loredan 1755 138 - 190 11 - - R 78. Mezzo tallero dello stesso doge 1755 69 - 190 5 10 - R2 79. Tallero di Marco Foscarini 1762 138 - 190 11 - - R2 80. Mezzo tallero dello stesso doge 1762 69 - 190 5 10 - R2 81. Tallero vecchio di Alvise Mocenigo IV. 1766 138 - 190 11 - - R2 82. Mezzo detto 1764 69 - 190 5 10 - R2 83. Quarto detto 1765 34 2 190 2 15 - R4 84. Tallero nuovo dello stesso doge 1768 138 - 190 10 - - Q 85. Simile di Paolo Renier 1779 138 - 190 11 - - C 86. Mezzo detto di Paolo Renier 1780 69 - 190 5 10 - C 87. Quarto detto 1780 34 2 190 2 15 - C 88. Ottavo detto 1780 17 1 190 1 7 6 C 89. Tallero nuovo di Lodovico Manin 1789 138 - 190 11 - - C 90. Mezzo detto 1789 69 - 190 5 10 - C 91. Quarto detto 1790 34 2 190 2 15 - C 92. Ottavo detto 1790 17 1 190 1 7 6 C [Bo[III. CANDIA]Bo]. 93. Soldini 2. 1/2 1632 25 - rame - - 8 C 94. Soldino 1632 10 - rame - - 3.1/5 C 95. Gazzetta doppia di Fr. Erizzo 1645 20? - 1098 - 4 - R4 96. Simile di Fr. Molin 1647 28 3 1098 - 4 - R3 97. Gazzetta dello stesso doge 1647 19 2.25/59 1098 - 2 - R2 98. Soldo dello stesso 1647 9 3.12/59 1098 - 1 - R2 99. Moneta Grimani 1648 25 - rame 1 - - R 100. Ossidionale da lire 10 1650 arb. - rame 10 - - R3 101. detta da lire 5 1650 arb. - rame 5 - - R2 102. Gazzetta 1658 34 - rame - 2 - C 103. Soldo 1658 17 - rame - 1 - C [Bo[IV. CIPRO]Bo]. 104. Carzia di Francesco Venier 1554 2 2 1060 - - 2 R3 105. Simile di Girolamo Priuli 1559 2 2 1060 - - 2 R3 106. Bisante ossidionale 1570 arb. - rame - ? ? C 107. Da X … [I[Aes argenti]I] 1571 14 - ? - ? ? R4 [Bo[V. TERRAFERMA VENETA]Bo]. 108. Bagattino di Treviso 1492 8 2 rame - - 1 R 109. detto di Padova ecc. 1443 2 3,05 1088 - - 1 Q 110. detto di Padova e Verona 1491 8 - rame - - 1 Q 111. Quattrino per Vicenza e Verona 1498 3 0,67 972 - - 4 R4 112. Obolo per Vicenza e Verona 1498 3 0,67 1092 - - 1.1/3 R4 113. Quattrino di Bergamo 1589 5 - 1075 - - 4 R4 114. detto di Ravenna 1442 1 3.1/2 768 - - 4 R2 115. detto di Rovigo 1442 2 1 768 - - 4 R3
[T1] NOTE ADDIZIONALI ED EMENDE.
Siccome nel corso della presente operetta ho riportato per esteso o in frammenti parecchi decreti che riguardano le monete di cui ho fatto cenno; e di que' decreti alcuni furono sanciti dal Maggior Consiglio, altri dalla Quarantia Civile, altri dal Senato, altri finalmente dal Consiglio de' Dieci, così reputo non ozioso l'accennare brevemente a quale delle varie magistrature della Repubblica spettasse nell'epoche diverse la direzione della zecca e il dovere d'invigilare la monetazione.