Offre la rarissima moneta di cui ci occupiamo, da un lato il patrono di Ravenna, mezza figura, con insegne di vescovo e benedicente, veduto di prospetto, e intorno ad esso la epigrafe S . APOLI . RAVEN . Dall'altro il S. Marco in soldo chiuso da un cerchietto, oltre cui gira la leggenda + S . MARCVS . VENETI . N'è corretto il disegno, e il diametro è di m. 0,012.
Nel 1451 trovo nuovamente memoria de' quattrini per la Romagna, ne' quali non altra moneta saprei ravvisare che la or ora descritta:
[I[ 1451. adi ultimo Dezembrio. In Pregadi.]I]
[I[ I oficiali nostri dela moneda del arzento sia tegnudj e debiano far far da mo fin per tuto el mexe d'aprile prossimo de tempo in tempo, si chome al Colegio aparerà, ducati mille dj quatrini, qual se spenda in Romagna, ancora arquanto miorando ala stampa.]I]
Gli è fuor di dubbio che, se questo senatoconsulto ebbe esecuzione, si avrebbe dovuto trovare due varietà de' quattrini ravennati; ma finora me lo vietò la molta rarità di questi piccoli nummi, che mancano alla Raccolta Correr; e l'esemplare che ne vidi alla Marciana e qualche altro che trovasi in collezioni private, non mi esibirono che un solo tipo.
ROVIGO.
Tolta da' Veneziani nel 1404 ad Alberto d'Este marchese di Ferrara alleato de' Carraresi, Rovigo fu restituita da' nostri nel 1438 a Nicolò d'Este, per interposizione di papa Eugenio IV. Ma nelle guerre combattute da' Veneti contro il duca Ercole, fu da loro ripresa, e lor ne venne confermato il possesso nella pace del 1484. Dopo il 1509, fervendo la lotta contro gli alleati di Cambray, mutò spesso padrone, fino a che nel 1514 restò in perpetuo dominio della Repubblica.
La moneta che sola si conosce di Rovigo è di tipo simile alla precedente, benché migliorata nelle imagini ed accusante epoca più moderna. Il titolo n'è alcun poco inferiore, il peso è di k. 2. 1, per cui non temerei asserirla un [I[quattrino]I] di valore simile al ravennate. La leggenda del diritto, invece del nome di S. Apollinare, ha quello di S. Bellino patrono de' Rodigini, S . BELLI . RODIG .
L.I. Grotto dell'Ero nelle [I[Ricerche ed osservazioni]I] che stese intorno a questo santo [I[vescovo di Padova e protettore del Polesine]I] (Padova, 1843) sembra che ricordasse la moneta presente allorché scrisse: [I[Gli statuti di Rovigo (lib. III pag. 244) contengono una ducale di Agostino Barbarigo riportata anche dall'Orologio, del 1487, diretta ad ampliare ed ornare la chiesa depositaria delle terrene spoglie del martire, in onore del quale Rovigo nella sua dedizione alla Veneta Signoria del 1484 coniò una medaglia, ove leggeasi nella parte anteriore: S . BELL . RODIG . e nella posteriore: S . MARCVS . VENETI ]I].
Non mi fu dato rinvenire la legge che di questa moneta decreta lo stampo; ma il tipo si mostra degli ultimi anni del secolo XV, e prova che fu battuta durante la seconda occupazione di quella città, cioè dopo il 1484.