Ma ciò malgrado questo discorso continuava ancora.
—In Italia, disse don Ottavio, io ne ho la credenza, tali eccessi non si sarebbero forse potuti commettere, ne è prova il vedere che nel marchesato di Saluzzo gli ordini venuti di Francia non furono eseguiti: degli autorevoli ecclesiastici stessi s'interposero, ed Emanuele Filiberto, a malgrado le suggestioni di Castrocaro, che voleva perseguitare i protestanti fuggiaschi, ordinò a tutti che fossero accolti e lasciati liberi.
—Ed il papa, azzardò ridendo un giovane e bel cavaliere, che fece celebrare come una vittoria quel massacro? Ed il cardinale di Lorena, che ne ordinò clamorose dimostrazioni di gioja?
—Lasciate stare il papa ed i cardinali, interruppe ridendo pure il barone, e voi, caro mio, che bazzicate alla corte di Firenze, pensate che anche Cosimo di Toscana mandò ambasciatori speciali a felicitare il re e la regina di Francia, ed a rallegrarsene…. Ma lasciamo sì lugubre argomento, tanto più che Carlo IX è morto, ed a quanto pare tutti preparano grandi feste anche in Italia pel passaggio di Enrico, il nuovo sovrano di Francia, che per sì poco tempo regnò in Polonia.
—Infatti, disse un altro, a Venezia sopratutto si devono far cose grandi, per quanto ne udii jeri in porto da gente giunta di là.
E dopo qualche altra parola su tali feste, si pensò ad occuparsi delle dame, un po' trascurate, un po' dimenticate per quella discussione, che probabilmente non le aveva divertite.
Sicchè con allegria terminò il pranzo.
Alla sera i parenti e gli amici di don Ottavio ritornarono alle loro dimore.
Il conte di San Giorgio rimase ultimo a congedarsi da' suoi ospiti; non aveva accettato di fermarsi in casa loro la notte, adducendo a scusa che doveva partire da Ancona all'alba. Ed essi non osarono insistere. Il barone era veramente contrariato di perdere si presto il suo amico; ma, comprendendo che egli desiderava veramente partire, e che probabilmente aveva gravi motivi per ciò, imitò don Ottavio e donna Elvira, non si oppose alla partenza di lui; perchè eccedere anche nella cortesia può toccare l'indiscrezione.
Volle però accompagnare il conte al suo alloggio: sortirono insieme dopo che don Ottavio e sua moglie ebbero pregato il conte a venirli a vedere se ripassava da Ancona, e ch'egli l'ebbe loro promesso, ringraziandoli delle gentili accoglienze.