Il fedele Antonio attendeva da gran tempo sulla porta il suo padrone.
Egli riconobbe il signor di Fiordispina, che non aveva veduto nella giornata, quando si era recato alla locanda col conte.
Si rammentò che a Malta era stato uno dei più intimi amici del suo padrone. Il barone, vedendo Antonio, esclamò volgendosi all'amico:
—Avete ancora il vostro fido servo?
—Il vedete, rispose il conte, mentre Antonio s'inchinava rispettosamente.
Costui, pensò il barone, ne sa più di me; conosce la meta del viaggio, che deve fare il conte, od almeno la conoscerà tra poco.
E dopo aver salutato con effusione il suo confratello, si allontanò.
—Eccomi libero, mormorò allora il conte; domani riprenderò l'esistenza, che conduco da tanto tempo, ma presto sarò a Pesaro.
V.
Ed egli vi giunse finalmente in quella città, che le parole del giovane padre Leone gli avevano fatto desiderare sì vivamente.