—Me la rammento perfettamente, esclamò alla fine il vecchio.
Il cavaliere si scosse.
—Ebbene? domandò.
—Abitava qui vicino infatti, eccellenza, lì in quella casa:—e ne additava una poco discosta.
—Ma ora, ora?
—Ora non vi abita più.
—Ma però dimorerà sempre in Pesaro? Insegnatemi dove, e….
Il sagrestano lo interruppe.
—Perdonate, eccellenza, è andata via: da più di sei mesi ha lasciato questa città.
Il cavaliere impallidì; aveva dunque sperato invano, invano si era lusingato. Restò un momento immobile, indi: