—D'altronde, pensava, non sarà più generosità la mia, se veramente senza volerlo fui causa che la si rapisse…. Sarà una riparazione, che le è dovuta; un dovere, che io compirò.

Dopo qualche tempo trascorso in sì angosciose preoccupazioni Marco pensò che, comunque fossero le cose, il meglio che gli restasse fare era cercar dei rimedj; tentare di antivenire dei perigli; e benchè a fatica, vinse l'abbattimento in cui era caduto.

Richiamò la sua energia; ma l'amarezza, ch'ei si sentiva in cuore, non poteva certo vincerla; e per allora ogni tentativo sarebbe stato vano.

Si propose partire subito, chè gli conveniva affrettarsi; benchè una specie d'afa pesante lo avvolgesse, sembrasse inchiodarlo ove si trovava, lo condannasse all'inerzia.

Malgrado di ciò, poco dopo con passo fermo, pallido ma risoluto escì dalla locanda.

Si diresse verso il porto. La sua nave l'attendeva. I marinai sapevano che dovevano andare in Dalmazia; ma ad un tratto egli, colpito da una subita idea:

—A Venezia, disse: a Venezia; e tosto.

Fu obbedito…. si spiegaron le vele….

—Qualche giorno mi basterà, mormorò Marco allontanandosi dalla spiaggia, oh sì qualche giorno; tanto per ora Gabriella è sicura…. Camilla non sa ove ella sia…. poi io l'ho messa in guardia….

……………………………………………………….. ………………………………………………………..