VIII.
Sul finir della settimana Marco era nella sua città natale. Si recò tosto in un ritiro di vecchie signore, ove dimorava la zia, che lo aveva fidanzato a Gabriella ed allevata questa.
—Dite alla signora Lorini che Marco Sabbia desidera parlarle all'istante, rispose egli ad un servo del luogo, che gli chiedeva cosa volesse colà.
Fu obbedito. Quel servo ritornò subito, dicendo che la signora Lorini lo attendeva con impazienza.
Marco seguì il domestico, che lo introdusse in una piccola sala. Rinchiuse la porta, e si avanzò verso sua zia, che lo abbracciò piangendo.
Era la signora Lorini una donna di circa cinquant'anni, ma ancor bella ed imponente.
Il marinajo era pallidissimo: nel suo aspetto aveva qualche cosa di duro e di tetro, che non gli era abituale.
La signora Lorini ne rimase tosto colpita.
—Che avete mai? gli chiese.
—Ho ritrovato Gabriella, signora.