Aveva voluto conoscere esattamente l'origine di Gabriella, pensando che tale conoscenza potesse condurlo a qualche scoperta, che gli alleggerisse il peso enorme, da cui sentivasi oppresso; onde vedere se altri motivi, fuorchè quello supposto prima, avessero guidato Camilla… Ma che scorgeva ora?

Nulla, od almeno supposizioni orribili, che accrescevano la sua confusione, il suo terrore.

Era agitato… e lo diveniva sempre più… Pallido, commosso, senza sapere ciò che doveva fare, si alzò… Si appoggiò ad una tavola, e rimase immobile.

La signora Lorini, benchè agitatissima ella pure, si scosse prima di lui; prima di lui ruppe il silenzio.

—Ebbene? Marco? mormorò; perchè tale agitazione, tale perplessità?…
Gabriella non è forse degna di voi?

Il giovane non rispose.

—Comprendete, continuò la vedova, tra la sorpresa ed il timore, come la sola speranza di render felice la figlia del migliore amico che abbia avuto al mondo, potè persuadermi a mostrarvi questa lettera;… ma perchè tacete? Non comprendete quanto mi è costato il permettervi di leggerla?

E con qualche veemenza la tolse al nipote, che la lasciò fare: sembrava pietrificato.

Povero Marco! non era nato per gl'intrighi, per i delitti. Il suo pensiero vi si smarriva…. Quella curiosa penetrazione, che spinge talvolta delle persone onestissime ad occuparsi di essi con ardore, onde prevenirne di nuovi, ei non la possedeva…. Però sapeva cercare di comprendere qualche cosa, come aveva già fatto a Rimini….

—Sono confuso, disse a sua zia; mai avrei immaginato che Gabriella fosse una gran dama; credevo suo padre nobile sì, ma senza parenti, che potessero rimproverarla d'aver contratto matrimonio con un capitano di nave.