»Ora una cosa voglio dirvi; ella condusse seco l'ultimo dei nostri figli… Fu una bizzarria, chè certo non poteva essere sensibilità; ma lo amava con trasporto, a quanto mi si disse…. Era nato un mese dopo la mia partenza, io non l'ho mai veduto.

»Ohimè! quel fanciullo lo odiai un tempo, perchè sua madre lo amò; ma in questi istanti supremi sento che il suo ricordo mi trafigge il cuore…. esiste egli ancora?… od è morto?… Lo ignoro, e nulla posso fare, nulla posso dire, perchè lo troviate…. Io non ho voluto cercarlo; mai l'ho tentato, perchè di sua madre non volevo saper più nulla, temendo vendicarmi in modo orribile….

»Non potrò più continuare a lungo. Ora una preghiera vivissima… Che mai Gabriella, che mai Federico istesso sappiano il mio nome e quanto vi rivelai… Inutilmente, e parlo con fondamento, i miei figli potrebbero aprire il cuore a speranze vane… Io fui costretto firmare un atto, in cui rinunziavo ad ogni diritto…. Speravo, il confesso, che prima di morire mio padre mi perdonasse… ma egli non è più… Me ne informai segretamente; morì senza ritirarmi la sua maledizione.

»Oh se potessi rifabbricare il passato!… Che i miei figli ignorino dunque…. Io vi confidai ogni cosa, perchè, se il duca mio fratello provasse un sentimento di pietà, facesse cercar di me nell'armata della repubblica, questa lettera potrebbe servir di prova; ma non mostratela ai miei figli che in un supremo momento… Io non possiedo più le mie carte di famiglia, che avevo portate meco da Catania, e che stavano, con qualche memoria scritta di mia mano, rinchiuse in una cassetta d'ebano intarsiata d'argento. Mia moglie deve averla involata; per quale scopo non so!… Voleva ella forse provocare scandali, accrescere il mio rossore?… Indegna!…

»Non parlate mai a' miei figli della loro madre…. Gabriella ve la raccomando…. Addio… Federico è ora un uomo; mi si promise dargli il mio grado, entrerà tosto nell'armata, e si farà onore…

»Fra poco io non sarò più…

»Addio… signora Matilde… addio…

»Anselmo cavaliere dell'Isola».

Durante la lettura di questo foglio mille sensazioni diverse colorivano e scolorivano a vicenda il volto di Marco; quel volto sì bruno, che sembrava non dover lasciare scorgere impressione alcuna.

Quando ebbe finito di leggere, che sperò? che disse?.. Nulla disse, nulla sperò.