Tutti sembravano impietriti.

Donna Livia si strappò prima a quella immobilità.

Si accostò al letto, e s'inginocchiò presso donna Rosalia. Nel passare dinanzi a don Francesco aveva incontrato il di lui sguardo, che non l'aveva mai lasciata un istante.

—Grazie, diss'ella quindi alla giovane cognata, quando le fu vicina; senza di voi, donna Rosalia, non sarei forse giunta in tempo.

—Sono io che vi devo molta riconoscenza, rispose la giovinetta: per voi mio padre non è morto disperato…. Ah! possa Dio perdonargli!

Donna Maria notò quel breve colloquio, e lo fece con un cenno rimarcare al fratello.

—Ah, mormorò questi, sì?… Donna Rosalia le era andata incontro senza che me ne avvedessi…. L'aveva prevenuta di tutto…. Sciagurata anch'ella!

Donna Maria non potè reprimere intieramente un leggiero sorriso.

Il cavaliere di Malta le si avvicinò:

—Oh! le disse sommessamente e con indignazione: non arrossite voi, donna Maria? Invece di calmare voi attizzate gli odj! Come lo potete in questo istante?