—Fra qualche giorno, lo spero.

—Quanto a vostra sorella, vorrei farvi qualche domanda.

Camilla ascoltava con ansietà.

—Ella mi sembrò assai singolare; le sue reticenze, i suoi discorsi sconnessi, dai quali non potei trarre che congetture incomplete, mi fecero temere che sia disgustata con voi…. Desidererei vivamente rischiaraste i miei dubbj in proposito.

Ah! pensò Camilla, se non avessi già parlato a Federico! ma ormai la cosa è fatta.

—Mia sorella, rispose l'ufficiale pensieroso, non la vedo da qualche tempo, ma non sono disgustato seco. Ella si maritò mentre ero assente.

La delicatezza aveva suggerito al giovane questa risposta. Accusar Gabriella, che del resto erasi maritata, sarebbe stato far credere al conte ch'ei tentava farla escludere dalla famiglia, temendo divider seco i diritti di entrambi.

—Allora, disse il cavaliere, cercheremo persuaderla venir con noi in
Sicilia. È giusto ch'ella pure….

Camilla fremette, ma non si perdette d'animo. Aveva già pensato qual partito adottare in tal caso. L'ambizione l'aveva messa in una posizione difficile, ma aveva ingegno bastante per escirne.

—Io la credo molto sofferente, proseguiva il conte; ella m'interessa assai! La sua meravigliosa rassomiglianza colla famiglia dell'Isola fu un vero bene, ripeto; fu essa che mi guidò. Guardate il ritratto di mia madre, col quale soltanto potei persuadere vostra sorella della verità delle mie parole.