Camilla non voleva turbarlo; la sua aria pensierosa si spiegava colla parte, che la provvidenza sembrava averle dato in quel riconoscimento.
—Dunque, disse il conte alzandosi, fra qualche giorno partiremo insieme.
E dopo aver salutata Camilla, e stretta nuovamente la mano dell'ufficiale, escì.
Quando furono soli, Federico si volse a sua moglie; la fissò qualche momento senza profferir parola, come attendesse da lei una spiegazione, indi:
—Perchè quando vi sposai non mi svelaste il segreto?
Il suo accento era più triste che severo.
—Il perchè ve lo dissi, rispose Camilla: certo feci male, lo comprendo pur troppo ora che ricupererete tutti i vostri titoli… Ohimè! quale distanza mi separerà da voi…. Perdonatemi….
Ella era sì bella, che pochi uomini avrebbero avuto il coraggio di non perdonarle.
Federico non l'amava appassionatamente, ma, bisogna dirlo, era lungi dall'essere insensibile a tanta bellezza.
Poi Camilla gli aveva prodigato sì affettuose cure, con tanta gioja gli aveva data la sua fortuna, respinto per lui l'amore di tanti…. Ah! tali memorie non si possono facilmente cancellare.