Ed egli mostrò persuadersi delle ragioni, plausibili del resto, che
Camilla adduceva per giustificarsi.
—Voi non siete contento, Federico, gli diss'ella dopo qualche tempo, di riacquistare il nome di vostro padre?… Mi sembrate sì preoccupato!…
—Gli è che non vorrei essere considerato come un intruso da questo duca dell'Isola, e conto lasciar la Sicilia appena sarò reintegrato ne' miei diritti.
—Ah volete ritornar qui?
—Sì, il più presto che mi sarà possibile. Ve lo confesso, è soltanto per ubbidire mio padre che accetto; Il nome, che ora porto, non mi appartiene; e ciò mi fa desiderare riprendere quello della famiglia. La nostra condotta non lo disonorò.
Camilla rabbrividì a queste parole. Ah nessuno, disse a sè stessa, nessuno saprà ciò ch'io feci!
—E Gabriella? riprese poi Federico; udiste? Verrà con noi; io non voglio accusarla in faccia al conte.
—Vi approvo, ed anzi….
—Ah! interruppe l'ufficiale, a voi avvengono cose, che hanno del prodigio….
Camilla impallidì. Dubitava egli? Ah sempre lo temeva…. E poi raggiungerebbe ella lo scopo?… Il bene acquistato colla colpa vien pagato da molte torture.