—Non so che dire, rispose; io stessa ne sono maravigliata…. Quante volte non fui per confidarvi tutto!… La sera, per esempio, che vi narrai della fuga di Gabriella, ero quasi decisa a parlare, a non aver più segreti per voi, ma non osai…. Mi sono ora levata una gran spina dal cuore.

Vi voleva veramente molta dose d'ipocrisia sfacciata, per aggiungere questo con viva emozione.

E di lì a poco:

—Sentite, disse al marito, non rimproverate vostra sorella.

—Io non intendo farlo.

—Voglio dire, trattatela come se io non vi avessi parlato…. Mi sembra meglio ch'io vada sola da lei appena giunti a Rimini. Le dirò che tutto ignorate, altrimenti si mostrerebbe troppo imbarazzata anche davanti a quel cavaliere. Del resto voi diceste al conte che non eravate sdegnato con Gabriella, dunque è necessario agire così.

—È vero: alfine fu maritata; è meglio evitare ogni spiegazione.

L'ufficiale si mise a passeggiare su e giù per l'ampia sala:

—Quali avvenimenti! mormorava, e non è un sogno?… Basta, mi regolerò secondo le circostanze….

XIII.