Nè Gabriella nè Federico avevano accolto con trasporto la rivelazione, che li riguardava; in entrambi eravi più sorpresa che gioja.

E l'ufficiale, dopo i primi istanti di meraviglia, fors'anche di soddisfazione, aveva mostrato accettare, consentito a reclamare più per obbedire al padre, che per altro.

Quel giovane sembrava assai suscettibile; tale suscettibilità, lodevole certamente, potrebbe però cagionar gravi mali se don Francesco non si persuadeva tosto.

In tal caso che avverrebbe?

Federico aveva promesso fingere di reclamare soltanto per aver saputo la morte del fratello di suo padre…. Ma forse qualche sarcasmo del duca, qualche parola offensiva di lui potrebbero spingere l'ufficiale ad un estremo…. senza volerlo, potrebbe dire di non essersi presentato da sè.

Ed allora?… Donna Livia?…

Il cavaliere di Malta si preparava ad una tale evenienza, ed era risoluto di addossarsi allora tutta la responsabilità del progetto generoso, ma forse imprudente della duchessa; scongiurar lei a lasciarlo fare.

Ella gli aveva detto che un duello tra lui ed il duca l'avrebbe addolorata, ma qual altro rimedio in sì triste caso? Il conte non ne scorgeva alcuno. Basta, pensava, per quanto possa penare in disubbidirla vi sarei forzato. Se rimango vincitore, ebbene? Farò il possibile per non ucciderle il marito; se il vantaggio rimane al duca, ciò che può avvenire benissimo perchè ei si batte perfettamente, la mia morte avrà evitato dei mali a donna Livia.

Ma ella forse non lo permetterà…. Cielo! il suo coraggio potrebbe perderla.

Ah! ora vedo tutti i pericoli del suo progetto!… E se avessi persuaso questo nostro cugino ad una rinuncia? sarebbe stato facile condurvelo, come anche sua sorella…. Ed invece lo esortai a reclamare…. Ma era mio dovere…. Operando altrimenti sarebbe stato mancare a mio zio moribondo, che mi volle presente alle sue confidenze, alle sue disperate preghiere!… E donna Livia non mi approverebbe!…