—No, signore: stavo pensando come mai ad un gentiluomo possa essere venuta l'idea di conservare un patrimonio non suo.
—Un gentiluomo deve pensare prima di tutto a sostenere il decoro della sua casa, e mio padre istesso fece per sì lunghi anni ciò che io vorrei fare.
—Ma si era pentito!
—Bene! sarò sempre a tempo a pentirmi anch'io.
—Ora non avete più prove, e….
—Perchè voi distruggeste quella pergamena! esclamò don Francesco con furore.
—Sì: e ve lo ripeto: vorrei udire da voi che mi approvate; che siete disposto a riparare la colpa di vostro padre. Fatelo, signore, ed io cercherò dimenticare questa scena dolorosa.
Ella fissò in lui il suo sguardo severo e profondo, che sembrava volergli leggere in cuore.
—Orgogliosa! mormorò egli.
—Ascoltatemi, riprese donna Livia lentamente. Voi credete davvero che il rendere al cavaliere dell'Isola quanto gli si deve possa essere di gran danno alla vostra casa?… Ebbene, riflettete che ciò non è; od almeno che essa può sopportare tal danno senza perdere nulla in splendore. La maggior parte delle sostanze che possedete vi rimarrà ancora: tali sostanze saranno considerevolissime, ed unite alle mie assicureranno sempre a nostro figlio una delle rendite più ragguardevoli della Sicilia… D'altronde la pergamena è distrutta, e voi…