Donna Livia lo seguì macchinalmente; macchinalmente rispose a qualche parola, ch'ei le indirizzava: ma fatti pochi passi, si rivolse.
Ella non vide più donna Rosalia: guardò attorno, e la scorse dirigersi verso piccolo lago, che chiudeva da un lato il vasto giardino.
Una subita e terribile idea colpì donna Livia, che lasciò tosto il braccio del duca.
—Che cosa fate? le disse trattenendola.
—Attendete, rispose agitata.
—Ma che c'è?
—Donna Rosalia vostra sorella si sentiva assai male: non la vedo; voglio andarne in traccia.
E senz'altro si allontanò rapidamente.
Donna Maria era già rientrata.
Il duca si fermò a guardar dietro a donna Livia, che, colla leggerezza di una figura fantastica, andava scomparendo.