Donna Rosalia stava su di un rustico sedile, pallida e silenziosa, come al solito.
Donna Maria in piedi sfogliava sorridendo un fiore; la duchessa passeggiava sola un po' più lungi.
Il duca le raggiunse in pochi istanti; passando dinanzi a donna Maria si arrestò.
—Vi devo dare una nuova, le disse in modo da essere inteso dalle altre; siete fidanzata, fra otto giorni sposerete il principe degli Alberi, che quest'oggi stesso mi ha chiesto la vostra mano.
Ella provò un senso di vivissima gioja; poichè davvero era annoiatissima della vita monotona e triste, che conduceva in quel palazzo.
E donna Rosalia?
Fu su di lei che la duchessa portò tosto gli sguardi alle parole del duca; la vide tremare, vacillare, farsi più pallida del marmo.
Don Francesco si era già allontanato da donna Maria, ed avvicinatosi alla duchessa, le prese il braccio, dicendole:
—Rientriamo, è tardi.
Infatti cominciava ad imbrunire.