—Desidero nasconderla agli altri, a mia sorella soprattutto…. Ma a lui…. Ah egli sa bene che io l'amo! A donna Maria non dirà nulla: non dirà nulla ad alcuno…. Promettetemi….

L'animo sensibile della giovane duchessa la esortava a non respingere quella preghiera…. Il principe meritava del resto dei rimproveri. La sua condotta, leggiera soltanto agli occhi dei più, appariva indegna a donna Livia; ma quel fondo di alterigia, che vi era in lei, la faceva ripugnante assai a soddisfar donna Rosalia.

—Una sola parola, supplicò questa piangendo…. Ditegli soltanto che io gli perdono.

La duchessa non resistette.

—Vo le prometto, rispose, senza sapere quasi a che s'impegnasse.

—Oh grazie! In bocca vostra tali parole nulla avranno d'umiliante per me…. Forse desteranno in lui qualche impressione…. soddisferanno l'ultimo desiderio di una sventurata…. l'ultima sua follia!…

Tal desiderio sembrava davvero follia a donna Livia. Ella non lo comprendeva; non comprendeva come quella fanciulla potesse amare ancora il principe dopo ch'ei l'aveva abbandonata, disprezzata… Eppure donna Rosalia non mancava di fierezza. La sua natura era davvero affatto particolare…. Ma quanta passione in essa!… Quanta abnegazione in quell'amore!…

«Oh, pensò donna Livia, sua sorella la vendicherà…»

Un servo, che si avvicinava con una lanterna, interruppe quel colloquio.

—Il signor duca, disse inchinandosi, le invita a rientrare perchè incomincia a piovere.